Addio ai venditori di ticket per le strisce blu, i biglietti si acquisteranno solo sulle macchinette o nei bar. Gli impianti automatici sono 500 e diventeranno 1.500 entro il 2016, ma le periferie resteranno escluse.

Basta con gli ausiliari delle cooperative, esterne ad Atm, che vendono i tagliandi per la sosta in molte zone della città: un servizio ormai troppo costoso e che, negli anni, ha avuto più di una zona d’ombra. L’azienda dei trasporti ha chiuso a inizio settembre anche l’ultimo contratto aperto: d’ora in poi in quasi tutta Milano, oltre che in bar e tabaccai, i tagliandi per il parcheggio saranno emessi soltanto dai parcometri.

Da quelli già esistenti — 500 quelli installati dal 2011, soprattutto all’interno della Cerchia dei Bastioni — e dai nuovi parcometri installati quest’estate, proprio per essere pronti alla chiusura del rapporto con le cooperative di ausiliari: 300 sono stati disseminati in molte zone — con un investimento di 1,2 milioni che copre anche la manutenzione futura — , altrettanti ne arriveranno da gennaio, 400 saranno quelli necessari (all’inizio del 2016) per coprire tutta Milano. In totale saranno 1.500. Restano fuori, per adesso, l’area ovest della città (tranne corso Vercelli) e la periferia fuori dalla cerchia esterna.

«I parcometri sono la soluzione migliore anche per i tanti turisti attesi in città nei prossimi mesi per Expo — spiega il presidente Bruno Rota — . Oltre ai tagliandi della sosta, permettono di eseguire, con una configurazione multilingue, diverse operazioni legate ad Area C». Per l’azienda questa decisione ha il sapore di una razionalizzazione studiata da tempo: già nel 2013 l’importo stanziato per il servizio di ausiliari affidato alle cooperative era sceso pesantemente rispetto al passato, riducendo sempre più l’impatto di questa modalità di vendita dei biglietti.

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