L’evoluzione del parcometro come “assistente urbano” della smart city

Milano, 15 dicembre 2016 – Oggi, nelle nostre città, sono numerosi gli esempi di utilizzo del parcometro “oltre la sosta”: dal caso di Milano, dove il dispositivo consente il pagamento dell’Area C (inserendo la targa si apprende facilmente se la vettura ha diritto all’esenzione grazie all’integrazione con il sistema di controllo accessi e telecamere), oltre che la verifica e la ricarica abbonamenti del trasporto pubblico, integrati su tessere ITINERO (RICARICAMI); a quello di Ravenna, dove permette di acquistare il biglietto d’ingresso allo splendido Battistero degli Ariani e il diritto d’accesso all’area a traffico limitato, come peraltro a Parma; a quello di Bologna, dove è in fase di integrazione con il sistema di trasporto pubblico cittadino (Mi Muovo); a quelli di Genova e Ivrea dove, rispettivamente, consente il pagamento delle sanzioni amministrative e gestisce sconti per gli abbonati del trasporto (dotati di tessera BELT) presso i parcheggi di corrispondenza e per la sosta riservata ai residenti; o infine a quello di Arezzo dove oltre a consentire la ricarica delle tessere AREZZO CARD permette l’attivazione dei servizi di BIKE SHARING e SOSTA nei parcheggi in struttura.

Ma cosa hanno in comune tutte queste città? Tutte possiedono dei parcometri di nuova generazione. Dagli anni Duemila in molte città italiane, così come europee, è stata avviata un’evoluzione del concetto della sosta a pagamento che ha coinvolto tanto i materiali utilizzati quanto la regolamentazione d’accesso ed uso dei dispositivi: mentre negli anni Ottanta e Novanta la sosta a pagamento era vista come un modo di risolvere le esigenze economiche legate alla circolazione e al parcheggio dei veicoli, in questi ultimi anni la gestione della sosta si sta inserendo nelle tematiche più strettamente legate all’ingegneria della mobilità urbana e ai metodi di gestione e razionalizzazione delle aree urbane.

Questi nuovi concetti spingono le città a dotarsi di sistemi integrati, sempre più moderni ed efficienti, impiegati per la gestione dei parcheggi ma utili anche per gestire le nuove esigenze di mobilità urbana nelle differenti condizioni ambientali circostanti, con l’obiettivo di permettere una piena interoperabilità del dato, elemento essenziale per ogni Smart City.

Come sostiene l’Ing. Vezio Maggioni, CEO di Parkeon ItaliaI parcometri oggi, non sono semplicemente dispositivi di controllo della sosta veicolare, poichè le nuove tecnologie consentono di effettuare una serie di operazioni che li rendono un vero e proprio “assistente urbano” nel modello di “Città Intelligente” al quale noi tutti puntiamo pur in presenza di risorse sempre più limitate. La loro capillare presenza nel territorio li rende inoltre strategici per le Amministrazioni Pubbliche che, comprese le potenzialità, possono sfruttarne le caratteristiche per erogare servizi al cittadino, senza sostenere costi “infrastrutturali” aggiuntivi. Così le nostre proposte di ticketing, a partire dall’integrazione dei parcometri di nuova generazione, si adegua a questo mutato scenario ed alla complessità crescente.

Il modello “StradaPAL”, ad esempio, ultima evoluzione disponibile della gamma, combina ergonomia, robustezza, modularità, connettività e personalizzazione: è un parcometro alimentato a energia solare, che fornisce servizi di vendita, pagamento e informazioni che facilitano la vita di tutti i giorni dei cittadini.

Obiettivo di Parkeon, infatti, è quello di aiutare le città di oggi nello sviluppare una corretta visione del futuro urbano, un futuro già disponibile ma ancora da distribuire, per fornire ai propri cittadini soluzioni pratiche ed efficaci, ad esempio per favorire l’intermodalità tra mezzo privato e mezzi pubblici ed integrare i sistemi di parcheggio alle politiche di mobilità.

StradaPAL può fornire infatti informazioni in tempo reale agli utenti dei parcheggi e dei mezzi pubblici, per un servizio che di fatto ottimizza lo spostamento e incoraggia la mobilità dolce.

Parkeon ha anche messo a punto dei veri e propri kit di aggiornamento per i precedenti modelli di parcometro, attraverso il “Kit TPAL”, concepito per trasformare i servizi di base del parcometro in una piattaforma multi-funzione. Composto da una innovativa piattaforma software, da uno schermo a colori e da una tastiera estesa, può aggiornare i parcometri esistenti, per i modelli Stelio e Strada, garantendo un’evoluzione del dispositivo straordinariamente economica e decisamente ecosostenibile.

I parcometri Parkeon di nuova generazione, come Strada PAL, sono abilitati al pagamento con carte Bancomat e Carte di Credito, in conformità con quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2016, comma 901, che stabilisce l’obbligo, per tutti i Comuni, a decorrere dal primo luglio 2016, di aggiornare i dispositivi per gestire queste modalità aggiuntive di pagamento.